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Roberto Di Stefano

Biografia

La figura accademica e scientifica del Prof. Ing. Arch. Roberto Di Stefano è tra le eccellenze culturali italiane ed internazionali maggiormente conosciute per la produzione scientifica nel campo del restauro.
Roberto Di Stefano ha dedicato la Sua vita allo studio ricoprendo ruoli di responsabilità al vertice delle Istituzioni Scientifiche. Nel 2004 gli viene conferito il riconoscimento di “Professore Emerito” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Nel 1981 gli viene conferita la medaglia d’oro per la Scuola, la Cultura e l’Arte dal Presidente della Repubblica Italiana.
Direttore della Scuola di Specializzazione di Restauro a Napoli fino al 1987, Preside della Facoltà di Architettura, fino al 1981. Nel 1960 è nominato assistente, fino al 1967, alla cattedra di “Restauro dei monumenti” all’Università di Napoli di cui è ordinario dal 1970 oltre che Direttore dell’Istituto di Storia dell’architettura. Nel 1965 è tra i membri fondatori dell’ICOMOS – International Council on Monuments and Sites di Pietro Gazzola, Roberto Pane, Guglielmo De Angelis d’Ossat organizzazione istituita successivamente alla sua partecipazione al II Congresso Internazionale degli Architetti tenutosi a Venezia nel 1964 in cui fu redatta la Carta Internazionale del Restauro cosiddetta appunto Carta di Venezia. Nel 1972 fonda e dirige la Rivista Restauro – “Quaderni di Restauro dei Monumenti e Urbanistica dei Centri Antichi” – rivista prestigiosissima che pubblicherà fino alla sua morte.
Roberto Di Stefano è il secondo Presidente dell’ICOMOS Italiana dal 1978 al 1984 succeduto al fondatore Guglielmo De Angelis d’Ossat e l’unico italiano ad essere stato eletto Presidente mondiale dell’ICOMOS dal 1987 al 1990, e poi Presidente Onorario dell’ICOMOS Italiana dal 1991 e ancora Presidente per il primo biennio 1999-2002.
Numerosi sono gli impegni scientifici internazionali che lo hanno visto professore nel 1970 in Australia per il corso di lezioni presso la facoltà di Architettura di Melbourne; nel 1983 Visiting Professor presso l’Università di Buenos Aires, corso che terrà per numerosi anni accademici; fu Professore Onorario e ricevette la laurea Honoris Causa presso l’Università di Thessalonica nel 1995.
Nel 1976 fonda la Scuola di Specializzazione di Restauro dei Monumenti insieme a Roberto Pane, di cui diverrà Direttore dall’a.a 1976 – 1977 fino alla sua morte. Fu chiamato come Esperto Architettonico presso l’UNESCO dove svolse numerosi incarichi, tra i quali le missioni al Cairo per la Sinagoga di Ben Ezza, in Argentina per le missioni Gesuitiche, e in Grecia per il Restauro del Partenone, in Brasile (1980) per il Restauro della Chiesa di San Miguel in Rio Grande.
Numerosissimi gli incarichi professionali svolti e gli interventi scientifici e direttivi in varie Facoltà Italiane ed Estere: istituisce una rete di Centri di Ricerca, oltre alla Scuola di Specializzazione di Restauro dei Monumenti di Napoli (1974), presso il Convento in Santa Maria del Pozzo in Somma Vesuviana, l’Istituto Europeo di Restauro presso la Villa Rufolo in Ravello.
La forte componente professionale è dominante nella formazione di Roberto Di Stefano che svolgerà centinaia di progetti di direzione dei lavori nel campo dell’architettura e del restauro, tra cui ricordiamo il restauro del Duomo di Napoli, il restauro del portale di Santa Chiara, il restauro della Villa Campolieto a Ercolano, della Certosa di San Martino, della Certosa di San Giacomo a Capri e della Torre di Pisa, per cui fu ingegnere capo.
L’impegno, la costanza, la serietà e la riservatezza con cui Roberto Di Stefano ha condotto l’intera Sua carriera universitaria, professionale e d’impegno scientifico, soprattutto a favore della conservazione dei beni culturali, costituisce un esempio per tutti coloro che credono nella utilità del volontariato di eccellenza di cui l’ICOMOS è uno degli esempi più qualificati nel mondo.
Roberto Di Stefano è, a parere del Consiglio di Direzione dell’ICOMOS Italiana, un esempio degno di essere valorizzato e diffuso con rigore e metodicità di selezione.
Il Comitato Italiano, dal 1981 e dopo l’analogo riconoscimento a Guglielmo De Angelis d’Ossat e nel 2011 al Prof. Mario Roggero, propone all’Illustrissimo Comitato di Valutazione la candidatura del Prof. Roberto Di Stefano